chi siamo

Cdkeys-store è un marchio della Sarcar con sede in Italia a Cava de’ Tirreni, Salerno. Operiamo nel settore dell’informatica e ad oggi sono numerosi i clienti soddisfatti seguiti dal nostro team di vendita ed assistenza post vendita. Il nostro obiettivo è diventare leader nel mercato digitale per la rivendita di software su scala internazionale. Lavoriamo duramente per offrire efficienza, professionalità e sostenere l’ambiente infatti le consegne dei prodotti avvengono tramite e-mail per abbattere l’inquinamento da imballaggio ed emissioni di gas inquinanti. 

I prezzi vantaggiosi, la consegna immediata, i pagamenti sicuri e l’assistenza specializzata gratuita in ITALIANO ed in INGLESE sono i nostri punti di forza e motivo di orgoglio per tutto il nostro team.

Utilizziamo i metodi di pagamento più sicuri.

Il prodotto si riceve dopo pochi secondi direttamente tramite e-mail.

 

Sei un rivenditore di software o hai bisogno di una grande quantità di prodotti?

Per ricevere un’offerta dedicata, inviaci una mail a info@cdkeys-store.com indicando i prodotti richiesti e le relative quantità, offriremo un prezzo speciale dedicato nel più breve tempo possibile.

La nostra politica di business?

Acquistiamo e rivendiamo licenze Microsoft, software di sicurezza, sistemi operativi Microsoft, pacchetti Microsoft Office inutilizzati da aziende e società per passaggio a cloud o servizi in abbonamento e siamo noi a ridar valore a questi software immettendoli sul mercato internazionale ad un prezzo vantaggioso risparmiando fino all’80% rispetto al prezzo base. Garantiamo un costante aggiornamento del nostro catalogo prodotti in modo da accontentare la nostra vasta clientela.

Le nostre licenze sono conformi alla legge?

Grazie alla prima sentenza della Corte di Giustizia del 3 luglio 2012, c-128/11 che legittima la vendita di software ricondizionati possiamo offrire ai nostri clienti dei risparmi significativi e garantirgli la nostra affidabilità. In virtù delle normative lavoriamo duramente acquistando i nostri software da aziende di tutta Europa e testandoli per offrire licenze Microsoft originali e conformi alle leggi e alla Direttiva software UE e Microsoft Applicabile Regolarmente.

Sentenza del 2012:
– “Corte di Giustizia Europea, sentenza del 3 luglio 2012, causa C-128/11”
I produttori di software non possono difendersi dalla rivendita di software usato. Il diritto esclusivo di distribuire la copia del programma si esaurisce con la prima vendita. In questa sentenza, la Corte afferma che il principio dell’esaurimento del diritto di distribuzione si applica non solo quando le copie del software sono vendute su supporti dati, ma anche quando sono distribuite tramite download dal sito web della società.

Sentenza del 2016:
– “Sentenza della Camera degli appalti pubblici di Münster del 01.03.2016, rif. VK 1-2/16”
L’esclusione dalle gare d’appalto di software già utilizzati viola la legge sugli appalti pubblici. La Camera degli appalti pubblici del governo di Münster ha così chiarito che i software usati non possono più essere esclusi dalle gare d’appalto. L’impegno nei confronti del nuovo software di Microsoft viola il principio di neutralità nella procedura di gara d’appalto. Una tale restrizione non potrebbe più essere oggettivamente giustificata. Le licenze usate non si discostano dall’originale. Al contrario, non possono essere distinti dalla versione originale. VK Münster raccomanda agli acquirenti di software usati di ottenere un certificato che certifichi la disinstallazione della copia. Questo potrebbe essere concordato nel contratto con un cosiddetto accordo di esenzione. Un’ulteriore marcatura della catena dei diritti non è necessaria e non può essere rivendicata.

Sentenza del 2013:
– “Sentenza della Corte federale di giustizia del 17.7.2013, Az. I ZR 129/08”
Con la sua decisione del 2013, la BGH ha confermato che il commercio con licenze software usate è legale. Circa un anno dopo la Corte di giustizia europea, la BGH si è occupata anche della situazione giuridica del commercio con licenze di software usato. Ha confermato la decisione della CGCE nella sua interezza.

Sentenza del 2014:
– “Corte federale di giustizia, sentenza dell’11.12.2014, numero di fascicolo I ZR 8/13”
La Corte federale di giustizia (BGH) ha stabilito che la sentenza della Corte di giustizia è rilevante anche per i contratti di licenza di volume e la loro suddivisione. Con questa sentenza, il BGH ha respinto l’appello di Adobe nella sua interezza. Pertanto, si applica ora che le licenze software dei contratti di licenza a volume possono essere vendute singolarmente. L’acquisto di singole licenze usate da licenze a volume è quindi giuridicamente sicuro e non è in alcun modo rischioso per gli acquirenti di software usati.

Sentenza del 2016:
– “OLG, sentenza dell’agosto 2016, rif. 406 HKO 148/16”
Il tribunale regionale superiore di Amburgo ha stabilito che non può essere richiesta la divulgazione della catena dei diritti. Con questa decisione, il Tribunale regionale superiore impedisce l’affermazione che la divulgazione della catena dei diritti, cioè il precedente proprietario di una licenza, è necessaria per il commercio con il software usato.

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